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Stato civile

 

Stato civile

Lo Stato Civile riguarda quel complesso di fatti o manifestazioni di volontà inerenti alla vita del cittadino: nascita, matrimonio, unione civile, morte, divorzio, cittadinanza. La registrazione di tali fatti rientra nella competenza dell’Ufficiale dello Stato Civile, le cui funzioni sono esercitate in Italia dai Comuni e all’estero dagli Uffici consolari.

I cittadini italiani sono tenuti a dichiarare tutte le variazioni di stato civile (producendo i relativi atti o altra documentazione) che si verificano durante la loro permanenza negli Emirati Arabi Uniti all'ufficio consolare competente per il luogo in cui si è verificato l'evento. 

 

NASCITA

I figli di cittadini italiani, anche se nati all’estero ed eventualmente in possesso di un’altra cittadinanza, sono cittadini italiani.
La loro nascita deve, pertanto, essere trascritta in Italia.

 

MATRIMONIO

Indichiamo di seguito un utile vademecum se si intende contrarre matrimonio presso l'Ambasciata d'Italia ad Abu Dhabi.

 

L’istanza di celebrazione del matrimonio consolare

La celebrazione del matrimonio negli Uffici dell’Ambasciata è prevista solo se uno dei due nubendi è cittadino italiano, regolarmente iscritto AIRE nella Circoscrizione Consolare di Abu Dhabi. In questo caso, la prima cosa da fare è compilare e sottoscrivere la cosiddetta ‘istanza di celebrazione del matrimonio consolare’. E’ un documento che dovrete presentare di persona all’ufficio consolare, oppure inviare per posta, fax o email con allegata la fotocopia dei documenti di identità di entrambi i nubendi. Tutti i contatti della Cancelleria Consolare dell'Ambasciata d'Italia ad Abu Dhabi si trovano sul sito web alla pagina Rete Consolare).
Ci sono alcuni casi in cui la vostra istanza potrebbe essere rifiutata (D. Lgs. 71/2011 - la celebrazione del matrimonio consolare può essere rifiutata quando vi si oppongano le leggi locali o quando le parti non risiedano nella circoscrizione). Se, al contrario, l’Ufficio consolare accoglie la vostra istanza (in quanto ne ricorrano i requisiti previsti dalla normativa) potete procedere alla richiesta delle pubblicazioni.

 

Le Pubblicazioni

In Italia, la celebrazione del matrimonio deve essere preceduta dalle pubblicazioni eseguite a cura di un ufficiale dello stato civile. Le pubblicazioni hanno sei mesi di validità e devono rimanere affisse per almeno 8 giorni. Dopodiche' potrete quindi sposarvi a partire dal 4° giorno ed entro il 180° giorno successivo al periodo in cui le pubblicazioni sono state affisse. Se non potete presentarvi di persona a richiedere le pubblicazioni, potete comunque incaricare una terza persona utilizzando una procura speciale redatta su carta semplice e munita della copia dei vostri documenti di identità che, naturalmente, devono essere validi. Se non siete cittadini dell’Unione Europea e non siete residenti in Italia, la vostra firma dovrà essere autenticata.
Dove effettuare le pubblicazioni?
Se siete entrambi cittadini italiani e avete la residenza all’estero, dovete richiedere le pubblicazioni di matrimonio presso la Rappresentanza diplomatica o consolare dove sarà celebrato il matrimonio.
Se risiedete in due circoscrizioni consolari diverse, le pubblicazioni vanno effettuate presso entrambe le Rappresentanze diplomatiche o consolari.
Se uno di voi (italiano o straniero) ha la residenza in Italia mentre l’altro (cittadino italiano) ha la residenza all’estero, dovete richiedere le pubblicazioni di matrimonio alla Rappresentanza diplomatica o consolare dove sarà celebrato il matrimonio, che a sua volta le richiederà al Comune di residenza in Italia. Le pubblicazioni verranno pertanto effettuate in entrambi i luoghi di residenza.
Se il nubendo italiano ha la residenza in Italia mentre il cittadino straniero ha la residenza all’estero, potete richiedere le pubblicazioni di matrimonio:
a) al Comune di residenza in Italia ed ivi effettuarle. In tale caso il Comune rilascerà la delega (Art. 109 del codice civile) per la celebrazione del matrimonio presso la Rappresentanza diplomatica o consolare all’estero;
b) alla Rappresentanza diplomatica o consolare all’estero.
Se siete entrambi residenti in Italia, dovete richiedere le pubblicazioni di matrimonio al Comune di residenza.
Se risiedete in due Comuni differenti, le pubblicazioni verranno effettuate in entrambi i Comuni. Il Comune rilascerà la delega ex art. 109 del Codice Civile per la celebrazione del matrimonio presso la Rappresentanza diplomatica o consolare.

 

Documenti da produrre

Accettata l'istanza di celebrazione del matrimonio consolare , quali documenti occorre presentare alla Cancelleria Consolare di Abu Dhabi per procedere alla celebrazione del matrimonio consolare?
a) Matrimonio tra cittadini italiani dei quali almeno uno iscritto AIRE come residente presso la Circoscrizione Consolare di Abu Dhabi:
- Non va prodotta alcuna documentazione, l’Ambasciata richiederà d’ufficio ai Comuni/Ambasciate/Consolati competenti quanto necessario.
b) Matrimonio tra cittadino italiano iscritto AIRE come residente presso la Circoscrizione Consolare di Abu Dhabi e cittadino straniero:
- Per il cittadino italiano: Non va prodotta alcuna documentazione, l’Ambasciata richiederà d’ufficio ai Comuni/Ambasciate/Consolati competenti quanto necessario;
- Per il cittadino straniero: Estratto dell’atto di nascita, certificato di residenza, di stato libero, di cittadinanza, dichiarazione da parte della propria Ambasciata negli Emirati Arabi Uniti attestante la validità nel Paese di origine del matrimonio celebrato presso l’Ambasciata d’Italia in Abu Dhabi. Tutti i documenti devono essere tradotti in italiano e legalizzati presso l’Ambasciata/Consolato Italiano competente territorialmente.
c) Matrimonio tra due cittadini italiani non iscritti AIRE come residenti presso la Circoscrizione Consolare di Abu Dhabi
- Per entrambi: Certificato di avvenute pubblicazioni e delega alla celebrazione del matrimonio, rilasciato dal Comune in Italia o dall’Ambasciata/Consolato d’Italia presso il quale i nubendi italiani sono residenti.
d) Matrimonio tra cittadino italiano non iscritto AIRE come residente presso la Circoscrizione Consolare di Abu Dhabi e cittadino straniero
- Per il cittadino italiano: Certificato di avvenute pubblicazioni e delega alla celebrazione del matrimonio, rilasciato dal Comune in Italia o dall’Ambasciata/Consolato d’Italia presso il quale è residente;
- Per il cittadino straniero: dichiarazione da parte della propria Ambasciata negli Emirati Arabi Uniti attestante la validità nel Paese di origine del matrimonio celebrato presso l’Ambasciata d’Italia in Abu Dhabi, legalizzata e tradotta in italiano.

 

La trascrizione dell’atto di matrimonio

Ricordatevi che il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto presso il Comune italiano competente.
Dovrete trasmettere l’atto di matrimonio in originale emesso dall’Ufficio dello Stato Civile estero, debitamente legalizzato e tradotto, dovrà essere rimesso, a cura degli interessati, alla Rappresentanza consolare che ne curerà la trasmissione in Italia ai fini della trascrizione nei registri di stato civile del Comune competente.
In alternativa potrete presentare l’atto, debitamente legalizzato e tradotto, direttamente al Comune italiano di appartenenza (vedi art. 12, comma 11, DPR 396/2000).
Per ulteriori informazioni, potrete scrivere a cons.abudhabi@esteri.it o telefonare al numero dell'Ambasciata e chiedere della Cancelleria Consolare.

Il vostro matrimonio e' ora valido in Italia: CONGRATULAZIONI!

 

MORTE

La morte di un cittadino italiano avvenuta all’estero deve essere trascritta in Italia.
I documenti necessari per trascrivere il decesso sono:

  • atto di morte (in originale) emesso dall’Ufficio di Stato Civile competente, debitamente legalizzato e tradotto (vedi sezione Traduzione e Legalizzazione dei documenti);
  • documentazione comprovante la cittadinanza del defunto (se non iscritto nello schedario consolare).

 

Consulta l'Albo Consolare

 

Domande Frequenti

 

Per le informazioni su stato civile consulta la pagina dedicata all'argomento sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.


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