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EMERGENZA CORONAVIRUS COVID19 - INFORMAZIONI PER I CONNAZIONALI

 

EMERGENZA CORONAVIRUS COVID19 - INFORMAZIONI PER I CONNAZIONALI

 

DISPOSIZIONI ADOTTATE NEGLI EMIRATI ARABI UNITI PER IL CONTRASTO AL COVID-19

 

A) Ingresso nell’Emirato di Abu Dhabi provenendo da altre zone del Paese (solo per i residenti negli EAU)

Specifiche restrizioni si applicano ai residenti negli EAU che volessero entrare nell' Emirato di Abu Dhabi, provenendo da altre zone del Paese. È autorizzato l'accesso solo a chi è in possesso di un test PCR per COVID19 effettuato da non più di 48 ore e con esito negativo o, in alternativa test DPI effettuato da non più di 24 ore che potrà essere utilizzato per una sola entrata. Chi decidesse di trattenersi nell’Emirato di Abu Dhabi dovrà sottoporsi a ulteriori test PCR:
- chi ha effettuato l’ingresso con un test PCR dovrà ripeterlo il quarto e l'ottavo giorno di permanenza nell’Emirato;
- chi ha effettuato l’ingresso con test DPI, dovrà effettuare il test PCR al terzo e settimo giorno di permanenza.

Il giorno di ingresso nell'Emirato di Abu Dhabi viene considerato come giorno 1.


Il mancato rispetto delle regole provoca una serie di sanzioni fino a 50.000 AED (12.500 € circa) 

 

B) Ripresa voli da/per e transito Emirati Arabi Uniti

Le Autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno disposto la ripresa graduale dei collegamenti aerei del Paese con diverse destinazioni nel mondo, inclusi voli settimanali diretti da Abu Dhabi/Dubai verso Milano Malpensa e Roma Fiumicino. I dettagli sulla programmazione di tali voli si possono ottenere direttamente sui siti delle compagnie aeree Etihad Airways e Emirates.

Anche alla luce di possibili repentini aggiornamenti delle disposizioni in vigore oltre che dei collegamenti aerei tra l’Italia e gli EAU, si raccomanda di consultare previamente la compagnia aerea e, nel caso di voli con scalo, verificare anche le disposizioni in vigore nei Paesi di transito.

 

C) Procedure d’ingresso negli Emirati Arabi Uniti

1. Ingresso negli Emirati Arabi Uniti per cittadini stranieri non residenti


L’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM),  che disciplina gli spostamenti da/per l’estero prorogato fino al 30 aprile 2021, ha stabilito che i viaggi da e per alcuni paesi, fra i quali rientrano gli Emirati Arabi Uniti, sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Dall’Italia non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.
Negli EAU è comunque in atto una progressiva riapertura dei confini a favore degli stranieri non residenti. Tuttavia le procedure di ingresso e di uscita sono applicate con diverse modalità nei diversi Emirati.

L’ingresso nell’Emirato di Abu Dhabi è consentito ai titolari di regolare visto di residenza negli EAU e, a partire dal 24 dicembre 2020, anche ai non residenti che hanno diritto a un visto all’arrivo.
Tutti i passeggeri in arrivo, in aggiunta al test PCR effettuato nel Paese di provenienza entro le 96 ore dal viaggio, verranno sottoposti ad un ulteriore test PCR in aeroporto. I viaggiatori provenienti da paesi elencati in lista "verde" dovranno autoisolarsi solo fino al ricevimento del risultato negativo del test e ripeterlo al 6^ e 12^ giorno di permanenza.
I viaggiatori provenienti dagli altri paesi (Italia inclusa), oltre al test all’arrivo, dovranno sottoporsi ad un periodo di quarantena di 10 giorni monitorato con braccialetto elettronico e ripetere il test al’8^ giorno di permanenza.

I viaggiatori internazionali in arrivo tramite altri aeroporti del Paese (Dubai e Sharjah) che desiderano proseguire per la capitale potranno decurtare i giorni trascorsi in un Emirato diverso da quello di Abu Dhabi dal periodo totale di quarantena, ma al controllo di polizia verrà comunque attivato il sistema di tracciamento ed applicato il braccialetto elettronico. Per la partenza dall’aeroporto di Abu Dhabi, è necessario presentare l’esito negativo al tampone PCR effettuato non oltre 48 o 96 ore prima del volo, a seconda di quanto richiesto dai paesi di destinazione (per il rientro in Italia sono richieste 48 ore). Ulteriori informazioni sul sito di Etihad.

Nell’Emirato di Dubai è consentito l’ingresso ai turisti a partire dal 7 luglio 2020. Per l’arrivo a Dubai, è richiesto il tampone PCR al momento della partenza dal Paese estero effettuato non oltre le 72 ore prima e, a fronte di un risultato negativo, non è prevista quarantena all’arrivo. Per i voli in partenza dall’aeroporto di Dubai è stato inoltre rimosso l’obbligo del tampone (a meno che il paese di destinazione non lo richieda).
Ulteriori informazioni sul sito del Consolato Generale d’Italia a Dubai


2. Cittadini stranieri residenti che intendono rientrare negli EAU

Per i cittadini con visto di residenza rilasciato dall'Emirato di Abu Dhabi e tutti gli Emirati del Nord (ad eccezione di Dubai)

E' consentito l’ ingresso negli EAU ai cittadini stranieri che detengono valido visto di residenza, che si trovano momentaneamente fuori dal Paese, previo ottenimento di un certificato di negativita' al test PCR, valido entro 96 ore dal viaggio. Consulta la lista dove sono riportati alcuni dei laboratori che effettuano il test del tampone (PCR test) in Italia.

L'autorizzazione al re-ingresso e' automatica, non e' piu' necessario richiedere ed ottenere l'approvazione della Federal Authority for Identity and Citizenship (ICA), tuttavia si consiglia di verificare che i propri dati personali (numero ID, passaporto e nazionalita') siano correttamenti caricati nel sistema delle autorita' emiratine  uaeentry.ica.gov.ae. L’autorizzazione dell’ICA è invece obbligatoria per i residenti ad Abu Dhabi in arrivo all’aeroporto internazionale di Dubai.
Per i cittadini con visto di residenza rilasciato dall’Emirato di Dubai, le informazioni sono disponibili sul sito del Consolato Generale d'Italia a Dubai

 

DISPOSIZIONI PER IL RIENTRO IN ITALIA DAGLI EMIRATI ARABI UNITI

Dal 1 luglio i cittadini UE, gli stranieri residenti in un Paese UE e i loro familiari (coniugi, uniti civilmente, partner convivente di fatto, figli a carico di età inferiore a 21 anni, ascendenti a carico) possono liberamente entrare nel territorio italiano, senza necessità di giustificare le ragioni del viaggio. Sussistono delle limitazioni per chi proviene o transita da specifici Paesi.
Gli Emirati Arabi Uniti rientrano nel gruppo E.

Come previsto dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 16.04.2021 a partire dal 19 aprile 2021 chi faccia ingresso in Italia dalla lista dei Paesi C,D ed E (in quest’ultima rientrano gli Emirati Arabi Uniti) dovra’ sottoporsi a test molecolare o antigenico da effettuarsi per mezzo di tampone nelle 48 ore precedenti all’ingresso e conseguentemente osservare un periodo di quarantena domiciliare di 10 giorni, sottoponendosi poi a test molecolare o antigenico da effettuarsi per mezzo di tampone al termine di tale periodo.

All’ingresso/rientro in Italia da questi Paesi, è necessario compilare un modulo di localizzazione in formato digitale (per questo si chiede di fare riferimento ai siti web delle ASL di competenza) con l'indicazione di dove verrà svolto l'isolamento fiduciario che, tranne in alcuni casi specifici, rimane tuttora obbligatorio.

Per chi accusa sintomi da COVID-19 è prescritto inoltre l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’autorità sanitaria tramite i numeri telefonici dedicati.

Si segnalano alcune FAQ predisposte dal MAECI per i connazionali che rientrano in Italia.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda a quanto pubblicato sul sito del MAECI:

e, con riferimento alla situazione negli EAU, sul sito Viaggiare sicuri

Per ulteriori approfondimenti:


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